La chiesa di San Gallo Paese, in una comunità di circa 600 anime, custodisce una tradizione campanaria tramandata da Avelino Busi, scomparso nel 2017, che ha creato una scuola campanari coinvolgendo anche i giovani. Un'eredità preziosa che continua a vivere. Scopri la storia e il significato della chiesa di San Gallo Paese e delle sue campane, un elemento fondamentale della cultura e della tradizione locale. Un piccolo paese con una grande storia.
Le campane erano l'internet dei tempi passati. Con il loro suono, si diffondevano notizie importanti: un decesso (e il primo tocco indicava se era maschio o femmina), un battesimo, l'ora e le celebrazioni religiose. Un sistema di comunicazione essenziale per la vita del paese.
La festa del patrono San Bartolomeo, il 24 agosto, è il momento più importante per la comunità, insieme alle tradizionali feste religiose. Un'occasione per celebrare l'identità e il legame con il territorio.
La chiesa continua ad essere un punto di riferimento per la comunità, e il suono delle campane ci ricorda che il paese è ancora vivo e attivo. Un patrimonio immateriale che va preservato e valorizzato.
A ricordo di Don Gianni a cui è stata intitolato il bar dell' oratorio
Parrocchia di San Bartolomeo apostolo
San Gallo di Botticino
Cronologia dei parroci
dalla fondazione a oggi
La parrocchia di San Gallo fu eretta nel 1854.
1854-1888 — don Giacomo Botticini
Primo parroco della nuova parrocchia.
1888-1893 — don Pietro Piccinelli
1895-1906 — don Zaccaria Cargnoni
1906-1911 — don Giuseppe Trotti
1911-1945 — don Leopoldo Gaffuri
1945-1956 — don Giovanni Pini
1956-1964 — don Angelo Chiari
1964-1973 — don Libero Betti
1973-1984 — don Serafino Tomasini
Conosciuto familiarmente da tutti come don Gianni.
1985-1992 — don Francesco Bazzoli
1992-2003 — don Renato Baldussi
2004-2019 — don Raffaele Licini
2019-oggi — don Dario Pedretti